E'sos anzianità per le apparecchiature sanitarie medio-piccole: solo una percentuale che oscilla dal 25% al 50% del totale viene sostituito solo dopo 10 anni, mentre, a seconda del tipo di apparecchiature il ricambio dovrebbe essere eseguito tra i 5 gli 8 anni.
In particolare se le macchine e sistemi per anestesia dovrebbero avere una "vita massima" di dieci anni, i defibrillatori, i laser chirurgici, le incubatrici e gli elettrobisturi dovrebbero essere rinnovati dopo sette anni, mentre tutti i monitor non dovrebbero andare oltre gli otto anni di vita.
Gli endoscopi, dal canto loro hanno una vita ancora più breve, richiedendo sostituzione dopo soli cinque anni.
Questo quanto emerge da una survey realizzata dall'Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic) con la partecipazione di strutture equamente distribuite tra Nord, Centro e Sud, che sottolinea peraltro il traguardo raggiunto per la sostituzione delle grandi apparecchiature come Tac, Risonanze magnetiche, Tc/Pet, Mammografi e Angiografi. Se infatti il 37% delle oltre 8mila di queste unità installate nel nostro Paese ha più di 10 anni, l'obiettivo di 3100 grandi tecnologie che il Pnrr ha scelto di andare a sostituire entro il giugno 2026 è stato quasi completamente raggiunto in anticipo, ed "era un traguardo di sistema assolutamente necessario", sottolineano all'Aiic.






