A 17 anni di distanza dalla sconfitta nella finale di Champions a Mosca contro il Manchester United, John Terry, storico capitano del Chelsea, rivela che aveva pensato di suicidarsi a causa dell’errore nella sequenza finale dei rigori. Terry calciò il tiro che avrebbe potuto regalare al club londinese la sua prima Champions League ma scivolò mentre si preparava a colpire la palla e la spedì contro il palo.
"Mi passò per la testa di buttarmi giù, mi salvarono i compagni"
"Ricordo che dopo la partita, tornati in hotel, mi chiusi nella mia stanza al 25° piano e mi ripetevo ‘perché, perché?'", ha detto durante il podcast di Reece Mennie. "Per la testa mi passarono un sacco di cose e una di queste fu di lanciarmi giù di sotto. Non so se mi sarei davvero buttato ma in quel momento ero veramente a terra. Per fortuna vennero in stanza i miei compagni di squadra e mi tirarono su il morale".
La rivincita nel 2012
Terry, per sua fortuna, ebbe modo di prendersi la rivincita con il destino esattamente 4 anni dopo, nel 2012. Squalificato nella semifinale contro il Barcellona, non potette scendere in campo nella finale all’Allianz Arena contro i padroni di casa del Bayern Monaco ma il Chelsea compì l’impresa di battere i bavaresi proprio ai calci di rigore regalandogli la tanto agognata Champions, unica vinta in carriera.






