Sarà un Natale amaro per i dipendenti della Coop a Roma e nel Lazio che giovedì 18 dicembre incroceranno le braccia per difendere il proprio posto di lavoro. Una protesta maturata all’improvviso come una doccia fredda: nei giorni scorsi i vertici di Unicoop Etruria, la cooperativa nata dalla fusione fra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia, hanno annunciato che dismetteranno sia pure parzialmente le attività nel Lazio mettendo in vendita almeno nove supermercati fra Roma, Pomezia, Fiuggi, Colleferro. In vendita anche i supermercati con il marchio Superconti di Orte e Impruneta.
A rischio sono più di 200 dipendenti che al momento non hanno garanzie sul loro futuro né sul destino dei punti vendita: per gli addetti dei supermercati inclusi nella lista da Unicoop Etruria si profila in modo sempre più concreto la possibilità di essere trasferiti presso altre strutture o di perdere il posto di lavoro.
Si naviga a vista, la trattativa con i sindacati è appena iniziata ma è già in salita: pochi pensavano a un ritiro sia pure parziale della Coop da Roma e dal Lazio. L’annuncio della dismissione è arrivato durante un incontro effettuato il 1 dicembre con i sindacati nel quale molti pensavano e speravano in un rilancio delle attività della cooperativa nel centro Italia e soprattutto nella capitale. Non è stato così.






