La qualità dell’aria, a Torino, migliora ma non abbastanza. Anche quest’anno la città è fuorilegge sul fronte dell’inquinamento atmosferico. Ieri, domenica 14 dicembre, è stato superato per la 36esima volta dall’inizio dell’anno il limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10, polveri sottili tra le più inquinanti e pericolose per la salute. È stata così oltrepassata la soglia dei 35 giorni annui consentiti dalla legge. Lo sforamento è stato registrato dalla centralina di Torino Rebaudengo, nella zona nord della città. Nel 2024 il limite era stato raggiunto un mese prima, il 16 novembre; nel 2023 addirittura il 24 febbraio, nel 2022 il 18 febbraio.

Via libera

A fronte di una notizia negativa, però, ce n’è una positiva. Dalla mezzanotte tra oggi e domani il semaforo antismog tornerà verde, dopo tre giorni di rosso. Significa che da domani potranno nuovamente circolare i veicoli diesel omologati Euro 5. Questo perché, nonostante lo sforamento di ieri, Arpa Piemonte prevede che nel capoluogo piemontese – e in tutta l’area metropolitana – nei prossimi tre giorni non verrà superato il valore limite di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10. Con l’azzeramento delle misure straordinarie tornerà inoltre il via libera ai veicoli dotati di dispositivo «Move In». Il livello verde resterà in vigore fino a mercoledì, quando è previsto il prossimo rilevamento.