È stato il regista di Harry ti presento Sally e Misery non deve morire, interprete della celebre sit-com Arcibaldo. Quanto era popolare, amato e riconosciuto Rob Reiner negli Stati Uniti non ce lo immaginiamo nemmeno. Il 78enne attore e regista, trovato morto nella sua casa di Los Angeles la scorsa notte assieme alla moglie Michele Singer, è stato un vulcano di comicità, idee, duttilità, in un contesto di trasformazione culturale ed economica come il cinema e la tv americani degli anni settanta/ottanta.

Figlio dell’altrettanto celebre Carl, attore (The Dick Van Dyke show) e regista (Ho perso la testa per un cervello), morto peraltro nel 2020, Rob inizia la sua carriera in piccole parti di telefilm e come sceneggiatore (assieme a Steve Martin) per show della tv. Sfonda clamorosamente il piccolo schermo nel 1971, e fino al 1976, nelle serie più seguita di quei cinque anni negli Stati Uniti: Arcibaldo (All in the family). Reiner interpreta Michael Stivic, il giovanotto hippie e liberal coi baffoni, genero del vecchio operaio bianco irascibile protagonista della sit-com (Carroll O’Connor) che sta sempre seduto sulla poltrona del salotto a criticare la nuova morale progressista uscita dagli anni sessanta.