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Negli anni Sessanta l'agenzia di Langley cercò di installare su una delle vette più inaccessibili dell'India un'antenna spia in grado di monitorare la Cina. Qualcosa, però, non andò come previsto

Dagli anni Sessanta del secolo scorso i ghiacci che avvolgono in India una delle vette più alte e invalicabili dell'Himalaya celano un mistero che non ha mai smesso di togliere il sonno ai leader di Nuova Delhi e Washington. Nel 1965, infatti, la Cia lanciò una missione ad alto rischio che avrebbe dovuto collocare sulla cima della montagna Nanda Devi un'antenna spia alimentata da un generatore a propulsione nucleare grande quanto un pallone da spiaggia, lo SNAP-19C. L'operazione, affidata ad una squadra di scalatori americani e indiani, fu annullata a causa delle proibitive condizioni meteorologiche. Il carico di plutonio radioattivo che trasportavano venne abbandonato tra i ghiacciai e, da allora, nessuno è riuscito a rintracciare la sua posizione.