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Summit Ucraina-Stati Uniti, il presidente apre al compromesso. Oggi nuovo round
L'ennesima giornata chiave, dell'ennesimo giorno di guerra a caccia dall'ennesima svolta che, in un modo o nell'altro, alla fine non arriva mai. Il futuro dell'Ucraina ma anche degli equilibri internazionali, ieri è passato da Berlino, rievocando uno snodo che sembrava ormai solo una pagina di storia del secolo scorso. Altra tornata di incontri ai massimi livelli tra la delegazione ucraina e quella americana, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il braccio destro Rustem Umerov insieme all'inviato speciale di Donald Trump Steve Witkoff e al genero del presidente Jared Kushner, sotto la "mediazione" del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ma mentre ancora una volta la parte ucraina apre al dialogo e anche a delle concessioni rispetto ai propri desiderata per arrivare alla pace, dal Cremlino arriva il centoventicinquesimo niet ad ogni possibile compromesso.






