L’ultimo nome è Etna Sky. Per il momento un brand e un progetto in attesa che si chiariscano nomi dei soci, capitali e tutto il resto. E’ il nome della compagnia aerea lanciata qualche giorno fa da Manlio Messina, imprenditore che è stato assessore regionale al Turismo e oggi deputato che ha lasciato Fratelli d’Italia in polemica con il partito e non solo. In Sicilia, dunque, si torna a parlare di compagnie aeree “dell’isola” con una particolare attenzione alla domanda da parte di chi ritiene che il costo dei biglietti da e per l’isola sia per il momento troppo alto. Un tema, quello dei costi, particolarmente sentito dai cittadini, che anche quest’anno hanno registrato tariffe elevate soprattutto nei periodi festivi. Non è la prima volta che la Sicilia tenta di dotarsi di un vettore proprio. L’ultimo caso significativo è quello di Wind Jet, la low cost fondata nel 2003 che aveva raggiunto quasi tre milioni di passeggeri annui. La compagnia sospese i voli nell’estate 2012 dopo il mancato accordo con Alitalia e la sospensione delle licenze da parte dell’Enac, lasciando a terra migliaia di passeggeri.
I piani di Etna Sky
Il cronoprogramma di Etna Sky, che per il momento ha un capitale sociale di 20mila euro, sembra definito: «Intanto è stata costituita la società, entro il 20 gennaio entreranno i nuovi soci e procederemo con l’aumento di capitale sociale - spiega manlio Messina -. Come è noto per poter avviare l’iter autorizzativo con Enac per ottenere il Certificato di operatore aereo (Coa) bisogna avere un capitale sociale minimo di cinque milioni rispetto al piano industriale che ci siamo dati. Intanto ci stiamo muovendo per avere anche gli aeromobili e per definire tutto il resto a partire dalla brand identity. Confermo che l’obiettivo è quello di volare nell’estate dell’anno prossimo. Come velivoli a disposizione avremo quattro A321 e due A330 dal secondo anno». Quanto ai possibili soci si parla di un gruppo di imprenditori dell’area del catanese pronti a metterce i capitali per far decollare la compagnia aerea. «Gli imprenditori si sono impegnati per un capitale sociale di circa 20 milioni» ha detto nei giorni scorsi Messina. Il progetto è si può dire nella fase preliminare.












