Sono studenti di sinistra? Quindi, contestano. E lo fanno nella piazza della destra, ad Atreju. Il contestato è la ministra Anna Maria Bernini, i perditempo erano universitari – pochini – senza nulla da fare, gli applausi tutti dei partecipanti alla manifestazione in direzione della rappresentante del governo. I ragazzotti se ne sono dovuti tornare a casa sbeffeggiati dal cult «siete poveri comunisti», copyright Silvio Berlusconi, pronunciato al loro indirizzo proprio dalla Bernini. Una giornata un po’ così, turbata nemmeno tanto dai soliti urlatori rossi. A parti opposte non accade mai e chissà se qualche sociologo ci spiegherà mai il perché.

Quel che è successo è presto detto. I pochissimi eroici studenti dell’Udu (Unione degli universitari) si sono alzati durante l’intervento del ministro. E mentre gli studenti hanno urlato al ministro «non ce la facciamo più, con il semestre filtro rischiamo di perdere un anno», in merito alla facoltà di Medicina, la Bernini ha risposto: «Sapete come diceva il presidente Berlusconi? Siete sempre dei poveri comunisti. Prima di contestare fatemi parlare. Questo dimostra la vostra inutilità». Non solo. La ministra è poi scesa dal palco andando a parlare con gli studenti: «Stavate meglio pagando 30mila euro? Ho investito 9,4 miliardi sull’università e oltre 800 milioni sulle borse di studio. Questa degli studenti è la strategia del caos: parlano ma non ascoltano. Comincio a preoccuparmi quando qualche partito politico fa loro eco». Il che è regolarmente successo con gli strepiti di Pd, M5s e Avs, pronti a reclamare le dimissioni (ieri era il suo turno, evidentemente...). Ma certo la Bernini non fa passi indietro: «Ho ascoltato» gli studenti «loro non hanno ascoltato me, il problema è che hanno cominciato a contestarmi prima ancora che io iniziassi a parlare.