Nella regione più anziana d’Italia e con il tasso più basso di natalità, la spesa comunale per gli asili nido è la più alta a livello nazionale.
La notizia arriva dall’autorevole Cnel, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, che ha pubblicato uno studio sul servizio nido comunale. Ovvero un ambito particolarmente delicato delle politiche comunali, per il suo ruolo cruciale nel sostenere le famiglie e favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro. La copertura della domanda registra progressi ma rimane disomogenea, con forti differenze territoriali e dimensionali. È quanto risulta, appunto, dalla Relazione annuale sui servizi pubblici 2025 del Cnel, presentata lo scorso ottobre. Alcuni territori, ci informa il Cnel, “sperimentano incrementi significativi, segno di investimenti mirati, mentre altri evidenziano squilibri tra spesa sostenuta e benefici effettivamente distribuiti”.
Ed ecco i numeri.
“In termini di spesa (dati 2022) il costo medio per bambino accolto è di 8.088 euro (+1% rispetto all’anno precedente), con minimi in Molise (3.031 euro, -1%) e massimi in Liguria (11.219 euro, +24%) e Lazio (10.503 euro, stesso livello dell’anno precedente). Nei grandi comuni del Sud la spesa cresce molto (+54%), senza però tradursi in maggiori livelli di copertura”.






