Il rappresentante del Programma Mondiale della Sanità (Oms) nei Territori Palestinesi, Rik Peeperkorn, ha dichiarato che solo 18 ospedali su 36 e il 43% dei centri di assistenza sanitaria primaria di Gaza sono parzialmente funzionanti.

Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa.

Nonostante le enormi difficoltà, l'ospedale Shifa di Gaza City è di nuovo parzialmente operativo.

Peeperkorn ha affermato che a Gaza persiste una grave carenza di medicinali essenziali e di forniture mediche necessarie, tra le altre cose, per il trattamento delle malattie cardiache, il trapianto di rene e l'emodialisi, e la chirurgia di terapia intensiva: "Sebbene i tassi di approvazione per le forniture fossero migliorati, il processo di invio di medicinali e attrezzature mediche a Gaza è rimasto inutilmente lento e complesso".

L'Oms ha anche affrontato molte difficoltà nel portare a Gaza reagenti di laboratorio e componenti essenziali per macchinari.