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Il ministro Piantedosi ad Atreju: "Lampedusa era la fotografia dell'ipocrisia che circolava sul tema dell'immigrazione
Alla festa di Atreju interviene il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Uno dei temi di cui parla è la gestione dell'immigrazione, con lo sforzo del governo per disciplinarla, evitando quegli assalti che, negli ultimi anni, hanno prodotto solo problemi al nostro Paese.
"La gestione del fenomeno migratorio - ha detto il ministro - continua a essere complessa perché i Paesi democratici, giustamente, in base ai principi che nascono dalla Convenzione di Ginevra, sono tenuti a dare ospitalità da chi scappa dalle guerre, da situazioni di persecuzione, ma nello stesso tempo sono tenuti a controllare pure i confini ma anche la difesa dei confini. L'evoluzione di queste due esigenze ha fatto sì che il controllo dei confini diventasse secondario". Piantedosi punta il dito contro ciò che troppe volte si è visto in passato: "Lampedusa era la fotografia dell'ipocrisia che circolava sul tema dell'immigrazione. Un certo culturame immigrazionista era per le porte aperte a chiunque indiscriminatamente, ma poi dal molo in poi non era più un problema di nessuno, quindi i migranti venivano abbandonati a se stessi. Noi siamo ripartiti dall'accoglienza a Lampedusa".







