L'inquilino del Colle si rifà alla Carta delle Nazione unite, mette in luce - non dimenticando le ombre - i progressi fatti dall'umanità grazie ai valori a partire dai quali, 80 anni fa, è stata scritta. Ricorda le libertà conquistate, i traguardi raggiunti in termini di benessere, i risultati ottenuti nel controllo della corsa agli armamenti. Adesso tanti segnali vanno nella direzione opposta e Mattarella ritiene necessario "ribadire con forza che l'uso o anche la sola concreta minaccia di introdurre nei conflitti armamenti nucleari appare un crimine contro l'umanità". Il Capo dello Stato si interroga e interroga i suoi ospiti: "Cosa è accaduto, cosa sta accadendo se protagonisti di primo piano del 'vecchio' ordine internazionale si propongono, con i loro comportamenti, di dare vita a un 'nuovo ordine', basato su sopraffazione con ogni mezzo, violenza, guerra, conquista, competizione tra gli Stati per l'accaparramento di risorse, tentando, così, di perpetuare diseguaglianze tra i popoli? Va respinta l'ipotesi che possano essere questi i valori intorno a cui costruire un "nuovo ordine'", dice chiaro. Il riferimento alla "Federazione russa" è esplicito. Mattarella ribadisce ancora una volta come sia stata Mosca a "travolgere" il percorso definito dal diritto internazionale "ripristinando, con la forza, l'antistorica ricerca di zone di influenza, di conquista territoriale, di crudele prepotenza delle armi". Se questa è la premessa, per l'inquilino del Colle è allora "paradossale" il principio di chi intende "muovere guerra per fare la pace". Di più. "Appare insensata la pace evocata da parte di chi, muovendo guerra, pretende in realtà di imporre le proprie condizioni", scandisce. Mentre "fondamentale e insuperabile" rimane il principio secondo il quale "gli interessi nazionali o particolari non possono prevalere rispetto alla tutela del valore universale della persona umana, fondamento sostanziale di ogni altro diritto e conquista del nostro tempo".
Mattarella: "Insensata pace di chi muove la guerra, Italie e Ue con Kiev"
Di fronte a "un ordine internazionale che vacilla", senza che all'orizzonte "si intraveda, nell'immediato un'alternativa&qu...









