Jannik Sinner ha ricominciato a faticare, e a faticare sul serio. Nonostante il clima rilassato che Dubai potrebbe suggerire, il numero uno azzurro sta vivendo giornate tutt’altro che vacanziere. Sole forte, temperatura alta e soprattutto Simone Vagnozzi, che da bordo campo scandisce ogni esercizio come un metronomo inflessibile. È qui, negli Emirati Arabi, che Jannik sta preparando il 2026 e il primo grande appuntamento dell’anno, gli Australian Open, torneo che lo vedrà scendere in campo da campione in carica.

I video che circolano sui social raccontano già molto: Sinner a petto nudo, cappellino rosso e ritmo elevatissimo: “Bravo Jannik! Ultime quattro!”, urla Vagnozzi quando la stanchezza comincia a mordere. E Jannik risponde, continuando a spingere da fondo prima di dritto e poi di rovescio, senza mai rallentare. Una “tortura” studiata, necessaria per alzare ancora il livello. Nel pomeriggio, cambio di scenario: Sinner si allena con Simona Halep, rientrata in campo dopo l’annuncio del ritiro. A documentare tutto è Darren Cahill, che su Instagram scrive: “Una coppia di campioni”. Poco dopo, ecco spuntare anche il rituale di squadra: una partita di beach soccer sulla spiaggia di Dubai, Burj Al Arab sullo sfondo, a dimostrare che nel team Sinner il lavoro convive sempre con la leggerezza.