Un concerto di grande richiamo culturale ha segnato ieri sera un momento storico per la vita culturale a Baghdad: l'Ambasciata d'Italia in Iraq ha organizzato presso l'Università Americana una serata musicale con il celebre flautista italiano Andrea Griminelli accompagnato al pianoforte da Amedeo Salvato, davanti a una folta rappresentanza della comunità diplomatica internazionale e di esponenti iracheni del mondo politico, culturale e imprenditoriale.

Per Griminelli, uno dei flautisti italiani di maggior rilievo sulla scena internazionale, si è trattato del primo concerto in Iraq, con un programma che ha spaziato tra alcune delle più note pagine del repertorio classico e contemporaneo, accolto con grande entusiasmo dal pubblico presente.

Salvato è noto per il suo raffinato approccio sia come solista che come accompagnatore in formazioni di musica da camera.

L'iniziativa rappresenta il primo evento musicale di tale portata a Baghdad dal celebre concerto di Franco Battiato al Teatro Nazionale iracheno nel 1992, esibizione inserita in un progetto umanitario e simbolo di dialogo culturale con l'Iraq post-guerra. La serata ha voluto ribadire il ruolo della musica come linguaggio universale capace di "connettere le persone laddove le parole possono restare inadeguate", rafforzando il dialogo culturale e i legami di amicizia tra Italia e Iraq.