"Oggi abbiamo avuto una discussione costruttiva e approfondita con la delegazione americana su uno dei tre documenti su cui stiamo attualmente lavorando, quello riguardante le garanzie di sicurezza", riferisce Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino ha spiegato che "gli Stati Uniti erano rappresentati dal segretario di Stato Marco Rubio, dal segretario della Guerra Pete Hegseth, dall'inviato Steve Witkoff, da Jared Kushner, dai generali Keane e Grynkewich, e da Josh Gruenbaum. Un ringraziamento anche al segretario generale della Nato Mark Rutte. Attribuiamo grande valore al coinvolgimento attivo della parte americana a tutti i livelli - non solo nel lavorare per porre fine alla guerra, ma anche nel garantire la sicurezza dell’Ucraina e prevenire una nuova invasione russa".

E ancora: "Le garanzie di sicurezza sono tra gli elementi più cruciali per tutti i passaggi successivi. Abbiamo già fatto esperienza negativa con il Memorandum di Budapest". Per Zelensky "tutti lo ricordano, così come ricordano le occasioni in cui la Russia ha ripetutamente violato tutti gli altri suoi impegni. Per questo è essenziale che questo documento sulle garanzie di sicurezza fornisca risposte concrete alle questioni che più preoccupano gli ucraini: quali azioni intraprenderanno i partner se la Russia decidesse di lanciare nuovamente un’aggressione". Con gli Usa "è stato concordato che i gruppi di lavoro continueranno a operare attivamente affinché, nel prossimo futuro, si possa avere una chiara comprensione delle garanzie di sicurezza. Ringrazio tutti coloro che stanno contribuendo".