Modifiche al Codice dell’ordinamento militare sul sistema di reclutamento e sulle progressioni di carriera vengono introdotte con un decreto legislativo, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri, in attuazione della delega per la revisione dello strumento militare nazionale.
Come ricorda la nota di Palazzo Chigi al termine della riunione, “l’obiettivo è il raggiungimento progressivo, entro il 2033, delle dotazioni organiche complessive del personale militare (Esercito, Marina, Aeronautica), fissate a 160.000 unità, garantendo un rapporto funzionale fra categorie e ruoli improntato a efficienza e organicità”.
Le misure principali del dlgs, spiega la nota, “riguardano:
1) la revisione della carriera degli Ufficiali con rimodulazione del percorso formativo in Accademia (nomina ad aspirante al secondo anno e Sottotenente al terzo) e riconoscimento del trattamento economico iniziale agli aspiranti;
2) l’armonizzazione delle ferme Marescialli, con l’introduzione di una ferma obbligatoria di 5 anni per gli Allievi reclutati tramite concorso pubblico;







