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Martedì ad Abu Dhabi – dove si è tenuto l’ultimo e decisivo Gran Premio del mondiale di Formula 1 vinto da Lando Norris con la McLaren – 15 piloti hanno testato le gomme del prossimo Mondiale, alcuni dei quali su macchine che simulavano quelle del 2026. Insomma, il campionato non è finito da nemmeno una settimana che le scuderie stanno già pensando al prossimo.

È una cosa comprensibile, perché nel 2026 in Formula 1 cambieranno alcune cose. Calendario, piloti e scuderie resteranno in buona parte gli stessi, ma le monoposto (le auto di Formula 1) saranno molto diverse. Non è ancora chiaro quanto queste novità modificheranno la Formula 1 in termini di sorpassi o velocità, per esempio, ma è probabile che ne impatteranno la competizione, rendendola – almeno in un primo momento – un po’ più equilibrata.

Il Mondiale di Formula 1 del 2026 inizierà l’11 febbraio e finirà il 4 dicembre. Non ci sarà più il Gran Premio a Imola (all’Italia rimarrà solo quello di Monza), che sarà sostituito da quello di Madrid. Per il resto il calendario sarà lo stesso: cambierà solo qualche data e ci saranno sempre sei gare sprint, ma in posti diversi. Sono gare più corte che si corrono il sabato e durano circa mezz’ora.