L'intelligenza artificiale e i suoi architetti sono "nel bene e nel male" la Persona dell'Anno di Time per il 2025.

Lo ha annunciato la rivista statunitense che ogni dicembre dal 1927 individua la personalità o, in rari casi, i concetti che più hanno influenzato la società nell'anno che sta per concludersi.

La cover story più ambita del magazine, andata in passato a presidenti, dittatori, pontefici, sovrani e in un caso - nel 2023 Taylor Swift - a una cantante, illustra oggi come la Ia "sta influenzando, nel bene e nel male, le nostre vite": gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, dall'accordo della Disney con Open Ai per la licenza su 200 dei suoi personaggi, alla prima causa per complicita' in omicidio contro ChatGpt lanciata dagli eredi di una donna uccisa dal figlio paranoico. Tra le ombre, la cover di Time è caduta in una giornata in cui i titoli dei colossi Ia sono scivolati in Borsa per paura di una 'bolla' dopo il crollo di Oracle legato agli investimenti aggressivi nei data center.

E tuttavia, nel bene e nel male, il 2025 è stato l'anno in cui il potenziale dell'intelligenza artificiale è esploso e in cui è diventato chiaro che non ci sarà ritorno al passato, afferma il magazine: "Per aver inaugurato l'era delle macchine pensanti, per aver stupito e inquietato l'umanità, per aver trasformato il presente e oltrepassato il possibile, gli Architetti dell'Ia sono la Persona dell'Anno". Due stavolta le copertine: nella prima Time ha messo, appollaiati su una trave di acciaio come gli operai che costruivano i primi grattacieli nella famosa foto del 1932 'Lunch atop a Skyscraper', Mark Zuckerberg di Meta, Lisa Su di Advanced Micro Devices, Elon Musk di Xai, Jensen Huang di Nvidia, Sam Altman di Open Ai, Demis Hassabis di DeepMind Technologies, Dario Amodei di Anthropic e Fei-Fei Li di World Labs. Nella seconda cover gli stessi pionieri popolano una struttura a forma delle lettere A e I velata da scaffalature.