“Vicinanza per una vicenda che crea dolore e disponibilità nei confronti della magistratura”. Sul caso dei presunti abusi sessuali che un giovane seminarista avrebbe subìto da due preti in un seminario in provincia di Lecce, oltre trent’anni fa, interviene la curia salentina citata a giudizio insieme ai sacerdoti accusati delle presunte violenze. Nello specifico, la curia di Ugento-Santa Maria di Leuca precisa "di non aver ricevuto alcuna notifica della azione legale" e rinnova "vicinanza e solidarietà a chiunque abbia subito abusi o molestie in ambito ecclesiale".

Secondo il racconto dell'uomo, di 51 anni, le molestie sarebbero state compiute da sacerdoti ora lontani dalla diocesi salentina. "Nel ricordare che ha agito nel rispetto di quanto previsto dall'ordinamento canonico e dalla Conferenza episcopale italiana, la Curia - si legge infine nella nota - resta a disposizione della magistratura, assicurandole piena collaborazione". L’ex seminarista, attraverso il proprio avvocato Vito Nicola Ciullo, ha avanzato una richiesta risarcitoria di 1 milione di euro (300mila euro per la perdita di qualsiasi prospettiva lavorativa e altri 700mila per il danno psico-fisico) e il processo, in sede civile, scatterà il 23 marzo 2026.