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Ultimo aggiornamento: 14:39

L’amministrazione Trump conferma quanto evidenziato in passato: non si fida dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per il sostegno ai rifugiati palestinesi in Medio Oriente creata nel 1949, e medita di contrassegnarla – o di individuare in modo specifico alcuni suoi funzionari – come organizzazione terrorista per le sue infiltrazioni da parte di Hamas, a sua volta così designata dal 1997.

Che questa dicussione sia in una fase avanzata lo hanno confermato due fonti all’agenzia Reuters. Il punto di snodo è il massacro del 7 ottobre 2023 eseguito dai miliziani che ha provocato 1.200 morti e la cattura di centinaia di ostaggi, nella maggior parte dei casi civili. Israele alla fine di gennaio 2024 ha presentato un rapporto con il quale indica una dozzina di dipendenti dell’Unrwa come fiancheggiatori degli stragisti, sostenendo che sette di loro hanno partecipato all’assalto in territorio israeliano, e due hanno avuto un ruolo nei rapimenti degli ostaggi. Il dossier contiene anche la documentazione filmata del rapimento del corpo di Jonathan Samerano, nel kibbutz Be’eri, e la testimonianza di uno degli ostaggi rilasciato alla fine del novembre 2023, che ha raccontato di essere stato tenuto nell’abitazione di un dipendente dell’Unrwa. Inoltre, un ufficiale di Hamas dislocato in Libano e ucciso da Israele lo scorso settembre, risultava impiegato nell’Unrwa.