ROMA – Prezzi dei carburanti ai minimi, dal 2022, ma dal gennaio ci sarà un riallineamento dei prezzi dei carburanti tra benzina e diesel. Effetto della manovra sulle accise varata dal governo che renderà il gasolio più caro della benzina di 3 centesimi con un maggiore gettito per l'erario di circa 2 miliardi di euro nel periodo 2026-2030. A sottolineare la prossima variazione è il presidente dell’Unem, Gianni Murano, illustrando la situazione nell’annuale preconsuntivo su energia e mobilità. I prezzi dei carburanti in Italia nel 2025 hanno toccato i minimi dal 2022. La benzina in media è stata pari a 1,733 euro/litro, mentre quello del gasolio a 1,652, ovvero inferiori di 8-9 centesimi rispetto al 2024, che a sua volta era stato più basso del 2023. Considerando i soli prodotti per la mobilità (benzina, gasolio e gpl auto), che rappresentano il 66% delle vendite totali, si registra una sostanziale tenuta (+0,3%) rispetto allo scorso anno, ma un progresso del 7% rispetto al 2021. In particolare, la benzina (+3,9%) ha sfiorato i 9 milioni di tonnellate, tornando così sui livelli del 2011 quando la quota delle auto a benzina sull'immatricolato però era del 40% rispetto al 70% attuale, mentre i consumi di gasolio motori e gpl autotrazione scendono rispettivamente dell'1% e dello 0,4%.