Roma, 11 dic. (askanews) – Si è svolta ieri a Roma, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, la sessione principale dello Human Economic Forum (HEF), che ha registrato un’elevata partecipazione e l’intervento di relatori di primo piano del mondo istituzionale, accademico e industriale.
Ad aprire i lavori è stato l’ing. Vincenzo Naschi, presidente dello HEF, che ha illustrato la visione strategica del Forum: un nuovo modello di sostenibilità sociale come parametro essenziale di sviluppo, capace di contrastare i rischi di un’economia che perde il riferimento alla persona.
“Il mondo ha bisogno di una metrica che misuri realmente ciò che conta: il benessere umano, la coesione sociale e l’equità”, ha dichiarato Naschi. Al centro della proposta HEF, lo strumento dei crediti sociali, “un sistema di valutazione delle imprese che misura l’impatto sui territori in termini di fiducia, dignità e coesione sociale”.
Il prof. Enrico Giovannini, già ministro e tra i massimi esperti di indicatori di benessere, ha richiamato la necessità di andare “oltre il PIL”: “In Europa il PIL sottostima il vero benessere, al contrario degli Stati Uniti. Tuttavia gli investimenti europei su questi temi sono ancora molto bassi”.






