Carrara, 11 dic. (askanews) – Si chiama C.O.M. – City Open Museum il nuovo progetto nazionale di arte diffusa, finanziato dal Pnrr e promosso dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, capofila di una rete che coinvolge 18 istituzioni italiane. Città, borghi e piazze si trasformano in un grande museo a cielo aperto, con eventi, installazioni, laboratori e performance. C.O.M., che è anche la prima parte della parola ‘comunità’, mette al centro la ricerca artistica contemporanea creando nuove forme di dialogo.
“Oggi – spiega Angelo Capasso Direttore artistico C.O.M. – assistiamo a una sorta di ‘vaporizzazione’ del pubblico, perché è diventato quasi esclusivamente un pubblico di addetti ai lavori. In questo nuovo millennio riaffiora però un’idea che appartiene già all’arte di fine Ottocento: quella dell’opera d’arte totale, la Gesamtkunstwerk wagneriana. Allora il termine indicava la totalità; oggi, invece, al concetto di totale sostituiamo quello di comunità. Una comunità non assoluta, ma parziale, che si forma di volta in volta attorno agli eventi, generando un pubblico e una nuova relazione con il pubblico stesso”. Un processo che passa anche e soprattutto dalla formazione
“Il contributo dei giovani è fondamentale. Partecipano direttamente ai laboratori, perché il progetto non prevede soltanto mostre tradizionali, ma anche collaborazioni e percorsi di lavoro condiviso, attraverso i quali possono confrontarsi da vicino con gli artisti”, sottolinea ancora Capasso.






