Da qualche settimana su Spotify è possibile trovare un gruppo che si chiama King Gizzard & the Lizard Wizard. Ma non si tratta dell'eclettica rock band australiana. Loro hanno lasciato la piattaforma lo scorso gennaio in protesta contro la società, accusata di finanziare aziende che sviluppano tecnologie di guerra ma soprattutto di aver fatto una generosa donazione nei confronti di Donald Trump il giorno dell’insediamento.

I King Gizzard che si trovano su Spotify è un gruppo creato dall’Ai. Che genera canzoni in stile King Gizzard con l’AI. L'episodio non è solo un caso di pirateria digitale; è l'ultima e più ironica escalation in una lunga faida tra la piattaforma di streaming e gli artisti. E tra musica e contenuti generati dall’Intelligenza artificiale.

Protesta etica, frode digitale

All'inizio di quest'anno, i King Gizzard & the Lizard Wizard avevano fatto notizia ritirando la loro musica da Spotify, in protesta contro il CEO Daniel Ek, che aveva investito in una società di tecnologia bellica basata sull'IA. La band si univa così ad altri artisti che avevano già sollevato preoccupazioni etiche per le basse royalty per stream o le donazioni dell'azienda. Avevano circa 600 mila seguaci sulla piattaforma di streaming musicale.