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11 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:04
Centinaia di persone, ieri sera, hanno preso parte al flashmob organizzato a Roma dalle associazioni di quartiere, centro antiviolenza Donna Lisa, Astra e Non una di meno dopo la violenza sessuale subita da una 23enne all’uscita della metro Jonio. “Siamo qui per solidarietà alla donna, per ribadire la nostra presenza sui territori e sottolineare che non accettiamo sciacallaggi su vicende terribili come questa – ha affermato Daniela Volpe del centro Donna Lisa – Chi stupra è maschio, che sia bianco o nero, è figlio delle cultura patriarcale. Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano”. La fermata dove è avvenuta la violenza “è pericolosa soprattutto di sera”. “Abbiamo dei giardini che di notte sono un invito alla violenza e strade buie – ha sottolineato – Questa fermata della metro avrebbe potuto avere un accesso diretto su viale Jonio, ma non capiamo perché non venga aperta”.
La centrale di Zaporizhzhya, la più grande d'Europa, sorge in una zona di scontri attivi ed è il caso più grave tra i 5 monitorati dall’Agenzia internazionale per la sicurezza atomica nel suo ultimo report. E i combattimenti "si fanno sempre più vicini" anche agli altri impianti












