Ha trascorso al Centro Cardiologico Monzino il maestro Riccardo Chailly che ieri ha avuto un malore mentre dirigeva 'Una lady Macbeth del distretto di Mcesk' ieri al teatro alla Scala.
I valori, ha spiegato la moglie Gabriella in un messaggio inoltrato ai professori d'orchestra, sono buoni. Oggi gli verrà cambiata la terapia. Da tempo il maestro convive con un problema cardiaco che tiene sotto controllo.
Ieri sera era in corso la replica dell’opera che il 7 dicembre aveva aperto la stagione della Scala. Appena finito il secondo atto, il maestro Riccardo Chailly, 72 anni, soggetto a problemi cardiaci, è stato accompagnato fuori dalla sala per un malore e poi trasportato in ospedale. Il pubblico ha atteso per quaranta minuti, poi lo spettacolo è stato interrotto: per “rispetto del maestro” e “vista la complessità della partitura”, ha comunicato il teatro. Dall’inizio del secondo atto, poi, il direttore d’orchestra era apparso particolarmente affaticato. Nonostante questo, Chailly ha resistito per altri 50 minuti, fino all’intervallo. Sofferente, è stato poi accompagnato dietro le quinte e da allora non è più riuscito a fare ritorno sul palco. Le voci del malore hanno immediatamente iniziato a circolare, creando apprensione alle maestranze e al pubblico in sala. Durante la pausa è stato chiesto l’intervento della guardia medica presente nel teatro, che lo ha visitato in camerino. L’annuncio al pubblico è arrivato solo dopo il secondo intervallo dell’opera, che aveva conquistato spettatori e critici. Luci della sala accese, spettacolo interrotto. A dare la notizia è stato direttore artistico Paolo Gavazzeni, un messaggio asciutto: lo spettacolo non può continuare, ulteriori informazioni sono rimandate. Da quel momento, la platea è stata invitata a uscire.











