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La scelta del Comune di Vicchio di mettere una bandiera palestinese in cima all’albero di Natale e di concedere la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese accende lo scontro politico e le proteste della comunità israeliana
Nella piazza principale di Vicchio, un Comune dell'area metropolitana di Firenze, nei giorni scorsi è stato allestito un grande albero di Natale. Una situazione comune ad innumerevoli realtà comunali di tutta Italia, non fosse per un particolare tutt'altro che trascurabile: in cima all'albero, al posto del classico puntale, è stata posta una bandiera della Palestina. Si tratta di una scelta dell'amministrazione comunale di centrosinistra, che ha già suscitato polemiche destinate a superare i confini regionali. Anche perché, in una nota non priva di tratti surreali, il Comune di Vicchio ha specificato che con questa decisione la giunta comunale "vuole esprimere vicinanza, solidarietà e sostegno al popolo palestinese oppresso e martoriato dallo Stato di Israele". E si tratta oltretutto della seconda iniziativa pro-Pal per il Comune mugellano, in barba alla comunità israeliana toscana ed italiana: poco tempo fa il Comune di Vicchio, con un atto votato dal consiglio comunale aveva peraltro concesso di recente la cittadinanza onoraria alla relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati Francesca Albanese.






