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L'attrice è nell'occhio del ciclone dopo essere diventata Membro dell'Eccellentissimo Ordine dell'Impero Britannico
L'attrice Adjoa Andoh, la Lady Danbury di Bridgerton, è stata insignita oggi, 10 dicembre 2025, della Memoria dell'Ordine dell'Impero Britannico (MBE) per i suoi "servizi all'arte drammatica". L'onorificenza, consegnatale dal Principe William, suona come una beffa per gli oltre ottomila inglesi che l'avevano denunciata all'autorità di regolamentazione per le sue parole durante l'Incoronazione di Re Carlo III.
La Andoh è balzata agli onori (e ai disonori) della cronaca lo scorso anno quando, in diretta televisiva, liquidò il momento solenne della Famiglia Reale affacciata al balcone di Buckingham Palace con una frase dallo spiccato carattere woke: "Siamo passati dalla ricca diversità dell'Abbazia a un balcone terribilmente bianco. Sono molto colpito da questo. Sto anche guardando quelle generazioni più giovani e pensando: 'Quali sono le sfumature che abiteranno quando cresceranno?". Ha poi spiegato che non avrebbe voluto turbare nessuno ma quella critica, che rientra nell'ambito della doverosa libertà di espressione, aveva diviso il Paese: era stata percepita da molti come un attacco ingiustificato e divisivo al cuore stesso dell'istituzione monarchica, rappresentato dalla famiglia reale. Ma oggi, proprio da quella famiglia reale messa in discussione per la sua presunta "omogeneità cromatica", porge l'onorificenza a colei che l'ha stigmatizzata. Per altro, l'attrice ha accettato un onore che nel nome porta l'ingombrante e non certo "inclusivo" retaggio dell'Impero Britannico. Si tratta di un'ipocrisia evidente, che svela il doppio standard di un certo progressismo: la critica più feroce è lecita, ma l'indignazione svanisce non appena arriva la ricompensa personale.






