(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ferrari -3,47%
sotto pressione a Piazza Affari: il titolo è il peggiore del FTSE MIB -0,35%
con un calo attorno ai tre punti. Gli analisti di Jefferies hanno ridotto stime e prezzo obiettivo sul titolo, mentre quelli di Morgan Stanley avviano la copertura con un "equal-weight".
Jefferies ha ridotto il target price su Ferrari a 310 da 345 euro e ha ridotto le stime per i prossimi tre anni, lasciando in gran parte invariate le stime per il quarto trimestre di quest'anno. Per i prossimi tre anni, Jefferies prevede consegne in calo dello 0,4% nel 2026, in rialzo dello 0,4% nel 2027 e dell'1,1% nel 2028, a fronte di un consensus che stima aumenti dell'1,1%, dello 0,4% e dell'1,5% rispettivamente. Anche le stime sui margini sono inferiori al consenso, così come quelle dell'utile per azione, «nel riflettere una visione prudente sulle consegne».
Per gli analisti, «le ultime settimane hanno mostrato una maggiore consapevolezza, da parte di Ferrari, di quanto l’accelerazione dei ramp-up dei nuovi modelli possa non essere favorevole ai volumi nei mesi a venire». In questa fase, Jefferies ritiene «che gli sforzi del gruppo nel rafforzare i valori di rivendita più deboli resteranno focalizzati sul Regno Unito e che le difficoltà negli Stati Uniti siano di portata decisamente più contenuta». Inoltre, secondo gli analisti, «il dibattito tra investitori rimarrà molto sensibile al rallentamento della crescita del fatturato, dopo il forte incremento delle consegne negli anni del Covid». Il prezzo obiettivo rivisto, pari a 310 euro, riflette un rapporto prezzo/utili 2026 di 33,3 volte, in riduzione a 30,0 volte applicato agli utili 2027. «La nostra impressione - concludono gli analisti - è che i nuovi acquirenti rimarranno prudenti sul timing più opportuno per entrare sul titolo nei prossimi mesi».






