Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Dalle batterie al litio alle soluzioni “second life” e termiche: lo storage è la chiave per una rete elettrica flessibile, sicura e capace di sfruttare al meglio l'energia rinnovabile

Lo storage è diventato centrale per dare flessibilità alla rete e ridurre l'intermittenza delle rinnovabili. La transizione energetica procede veloce e porta con sé una quota sempre maggiore di energia prodotta da sole e vento. La disponibilità di queste fonti, tuttavia, non coincide sempre con i momenti di consumo. È per questo che i sistemi di accumulo sono diventati la “power bank” del sistema elettrico: immagazzinano energia quando ce n'è in eccedenza e la rilasciano quando la domanda cresce, rendendo la generazione rinnovabile più continua e affidabile.

Il cuore di questa tecnologia coincide con la batteria elettrochimica, capace di rispondere in pochi millisecondi alle oscillazioni di frequenza, che segnalano momenti di ‘stress’ per la rete: se la rete ha un picco di domanda, il BESS (Battery Energy Storage System) eroga energia, se invece c'è surplus lo assorbe. In particolare, la tecnologia BESS più diffusa è oggi quella al litio-ferro-fosfato, scelta per sicurezza, modularità ed efficienza, e ulteriormente potenziata da software di controllo che orchestrano carica e scarica in tempo reale.