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Ultimo aggiornamento: 8:53
Un nuovo campanello d’allarme per Donald Trump dopo quello suonato con la vittoria di Zohran Mamdani a New York e le sconfitte in New Jersey e Virginia. Eileen Higgins è stata eletta sindaco di Miami con il 59% delle preferenze, prima democratica a ottenere questo incarico in circa tre decenni. E’ anche la prima candidata non ispanica dagli anni ’90. Un successo elettorale ottenuto sconfiggendo il candidato repubblicano sostenuto da Trump, Emilio Gonzalez, che si è fermato al 41% dei voti. Seconda città più grande della Florida, Miami è considerata la porta d’accesso all’America Latina e attira milioni di turisti. La sua importanza a livello globale offre a Higgins e ai democratici un palcoscenico significativo in vista delle elezioni di medio termine del 2026.
Ex commissaria della contea di Miami-Dade, Higgins, 61 anni, diventerà anche la prima sindaca donna di Miami. La sua campagna elettorale si è basata su un programma volto basato sulla ricerca di terreni di proprietà della città che possano essere trasformati in alloggi a prezzi accessibili, sul miglioramento dei trasporti e sul ripristino della fiducia nelle istituzioni locali. Ma la campagna elettorale per Miami è stata rapidamente nazionalizzata da Trump e da altri repubblicani di alto profilo, come il governatore della Florida Ron DeSantis che hanno appoggiato l’ex city manager Gonzelez. Anche il Comitato Nazionale Democratico ha organizzato un’iniziativa per invogliare gli elettori a votare Higgins e personaggi come l’ex sindaco di Chicago Rahm Emanuel hanno fatto campagna elettorale con lei.










