Sia nella nota di Palazzo Chigi che nel post di Zelensky non c'è alcun riferimento al discorso legato alle forniture di armi a Kiev. Tema che invece il leader ucraino mette in evidenza dopo aver parlato con il premier canadese Mark Carney: "Vorrei ringraziare in particolare il Canada per il suo significativo contributo all'iniziativa Purl, che ci consente di acquistare armi americane per proteggere vite umane, comprese le difese aeree". Sull'ok al programma coordinato dalla Nato, il governo italiano non si è ancora espresso. Al G20 di Johannesburg Meloni aveva spiegato che "ad ora non stiamo aderendo, poi vedremo, ma non ci siamo dati una deadline". La tempistica ovviamente per Kiev non è un dettaglio, come dimostrano anche le parole su X del ministro degli Esteri Andrii Sybiha dopo un colloquio con Antonio Tajani. "Abbiamo parlato di decisioni urgenti per rafforzare il nostro paese e aumentare la pressione sull'aggressore - il resoconto del politico ucraino -. È importante consentire finalmente il pieno utilizzo dei beni russi congelati, rafforzare l'Ucraina nell'ambito del programma Safe e aumentare ulteriormente i contributi all'iniziativa Purl".
Meloni vede Zelensky, condivisi prossimi passi per la pace. Pressing di Kiev su asset russi e armi
Un'ora e mezza di colloquio per analizzare lo stato di avanzamento del processo negoziale e condividere i prossimi passi da compiere per il raggiu...














