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Roma, 9 dic. (askanews) – “Sì, mi fido di Giorgia Meloni e credo che ci aiuterà”. La fiducia del presidente ucraino Volodymr Zelensky non è affatto smorzata nel giorno dell’incontro con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni a palazzo Chigi durato circa un’ora e mezza, malgrado il momento complicatissimo, non soltanto per le relazioni bilaterali e le opinioni della Lega in seno al governo italiano in merito alla guerra in Ucraina, ma anche per gli equilibri internazionali rispetto alla mediazione degli Stati Uniti di Donald Trump per cercare una soluzione di pace per il conflitto, con sullo sfondo la pubblicazione della nuova Strategia di sicurezza nazionale Usa che ha sollevato un’intensa dialettica a cavallo dell’oceano.
Zelensky ai cronisti di alcuni quotidiani, lasciando il suo albergo romano prima di incontrare Meloni, ha confidato la fiducia nella presidente del Consiglio; oltre a dirsi “sempre pronto” a nuove elezioni, rispondendo a una provocazione di Trump stesso che in una intervista a Politico ha espresso l’auspicio che in Ucraina si torni a votare. Zelensky ha risposto in inglese “I am ready, forever”, riecheggiando tuttavia – forse involontariamente – il motto dei pionieri sovietici.












