La costa adriatica del Salento continua a sbriciolarsi. L’ennesimo crollo si è registrato nelle scorse ore a Torre Sant’Andrea, una delle sette marine di Melendugno, dove si è staccato un pezzo di falesia che circonda la spiaggetta dei pescatori. Non si sono registrati feriti, Rimane, però, l’ennesimo cedimento in una delle località più suggestive e conosciute del Salento (e dove sorge lo storico locale Babilonia) che certifica un dato inconfutabile: l’intero litorale del Comune di Melendugno che da Torre Specchia, al confine col territorio di Vernole, arriva proprio fino a Torre Sant’Andrea, a ridosso dell’Otrantino, passando da San Foca, Roca e Torre dell’Orso, è il tratto di costa maggiormente vulnerabile a crolli.
Sull’ennesimo episodio è intervenuto il vicesindaco di Melendugno, Mauro Russo con delega ai Lavori Pubblici, al decoro urbano, urbanistica e patrimonio: “Non appena siamo stati avvisati abbiamo fatto subito un sopralluogo, sabato mattina e abbiamo provveduto a mettere in sicurezza l'area. Anche stamattina (martedì 9 dicembre) siamo ritornati con il comandante della Delegazione di Spiaggia di San Foca, Francesco Ciardiello e il vice Claudio Giannuzzi e abbiamo fatto un nuovo sopralluogo per accertarci che non ci siano stati altri crolli e che la messa in sicurezza dell'area sia efficace. Siamo molto preoccupati perché lì è tutto vuoto”.






