Colpo di scena Bmw: Milan Nedeljkovic, veterano di trent'anni nell'azienda, prende il volante dal longevo Oliver Zipse. Nomina annunciata martedì, efficace dal 14 maggio 2026, giusto in tempo per l'assemblea annuale.

Età pensionabile superata per il sessantunenne Zipse? Ma via, in un mondo dove le auto si guidano da sole, chi ha più bisogno di limiti anagrafici?

Nedeljkovic, cinquantasei primavere serbe temperate da studi meccanici in Germania e a Cambridge (Massachusetts, non l'originale, ché gli yankee amano copiare i nomi per sentirsi europei), è l'uomo del momento.

Architetto della "Neue Klasse", la nuova stirpe di vetture elettriche che BMW scommette per schivare le tariffe americane, i cinesi low-cost che invadono i mercati e quel diavolo di Tesla.

"Il successo dell'era Nedeljkovic si deciderà in Cina", profetizza Moritz Kronenberger, gestore di portafoglio presso un grande azionista BMW. E come dargli torto?