"Guardo quei bambini e penso ai miei pronipoti, perché sono bisnonno ormai.
La loro storia ha permesso alla mente di rispolverare episodi della mia infanzia trascorsa in campagna, con i cavalli di papà.
So che vuol dire crescere in un contesto contadino e pensare a una famiglia privata dei figli è desolante. Se vogliono possono venire qua, siamo pronti ad accoglierli". La voce di Angelo Maci, 82enne fondatore della cooperativa Due Palme di Cellino San Marco (Brindisi), è un suono dolce pizzicato dall'accento salentino. E quando parla dell'ormai famosa famiglia del bosco, si incrina.
"La semplicità dei genitori, la scelta umile di vita che hanno sposato mi hanno fatto tornare indietro nel tempo", dice.
"Siamo pronti a ospitarli gratuitamente nell'antica casa del custode che si trova nel nostro wine resort villa Neviera - annuncia Maci - lì i bambini non solo vivono immersi nella bellezza di un vigneto e di un bosco, ma anche a contatto con altri loro coetanei perché ci sono i figli dei soci della cooperativa che passano il tempo libero nella natura".





