Ha chiamato i carabinieri in piena notte e ha lanciato l’allarme: "Papà sta picchiando la mamma". Consentendo ai militari di raggiungere immediatamente l’abitazione e salvare la madre dal violento pestaggio. A prendere il telefono e far scattare i soccorsi è stata la figlia minorenne della coppia.

I carabinieri sono così andati nell’abitazione di Crispiano (in provincia di Taranto) e hanno arrestato l’uomo, un 49enne che ora risponde di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della compagna.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'uomo - con problemi di tossicodipendenza - sin dall'inizio della convivenza nel 2010 avrebbe offeso e minacciato la compagna, che non avrebbe mai denunciato le violenze sino all’ultima lite. In questa occasione, l’uomo avrebbe insultato, minacciato e colpito la donna alla presenza della figlia minorenne, cercando anche di impedirle di chiedere aiuto sottraendole il cellulare.

La donna sarebbe stata afferrata al collo e colpita con pugni al capo e al volto, che le hanno provocato ematomi e anche la rottura degli occhiali. I carabinieri sono arrivati in pochi minuti dopo la telefonata al 112 dell’adolescente, bloccando l'uomo. La vittima è stata soccorsa dal 118 e trasportata all'ospedale di Martina Franca, dove è stata medicata e dimessa.