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Ultimo aggiornamento: 14:41

Il Giappone continua a essere il posto preferito in cui tornare, secondo “Japan Brand Survey”, una recente ricerca condotta quest’anno da Dentsu, la multinazionale giapponese che opera nel settore dei media e del marketing digitale. Più della metà delle turiste e dei turisti intervistati dichiarano di volere pianificare nuovamente un viaggio qui. E questo nonostante il visibile ridimensionamento della presenza di cinesi, a seguito delle disposizioni di Pechino che – come ritorsione nei confronti di quanto affermato dalla prima ministra Takaichi Sanae rispetto a un intervento militare del Giappone se la Cina attaccasse Taiwan – ha ridotto in maniera significativa i voli per Tokyo e Osaka, consigliando vivamente a cittadini/e di non recarsi nel Paese da punire, dove rischiano di essere “trattati male”.

Se il turismo va a gonfie vele, i problemi interni sono molteplici e uno di questi riguarda la salute psichica della popolazione giovanile.

Da uno studio condotto quest’anno dal governo e citato dal quotidiano Asahi Shimbun, si apprende che il 43% dei giapponesi ventenni si sente alienato e soffre di solitudine. Inoltre in Giappone il suicidio risulta la principale causa di morte tra gli adolescenti e i ventenni, portando il Paese ad avere il tasso più alto di mortalità per suicidio tra i paesi del G7.