NEW YORK – Se in un aeroporto americano doveste incontrare un viaggiatore in pigiama, non pensate a uno squilibrato. Potrebbe essere un gesto di protesta. Il mese scorso il segretario ai Trasporti Sean Duffy ha lanciato un insolito appello in vista dell’esodo di Thanksgiving, il Giorno del Ringraziamento che ha inaugurato le feste, invitando i viaggiatori a indossare almeno una camicia decorosa e un paio di jeans. “Incoraggerei le persone - aveva detto - a vestirsi un po’ meglio: cerchiamo di non indossare pantofole e pigiami quando andiamo in aeroporto, sono convinto che ci aiuterà a comportarci tutti meglio”.

Voli, ritardi e cancellazioni: la rabbia dei passeggeri

Molti americani hanno reagito indignati sui social, offesi dall’idea che un outfit migliore renda le persone più gentili e irritati all’idea che con tutto il caos in cui regna il sistema aereo americano, tra ritardi, voli cancellati e code ovunque, il problema siano pantaloni da casa o pantofole, che gli americani a volte indossano per i lunghi viaggi. Cat Sullivan, comedian e produttrice televisiva di base a Los Angeles, si è ritrovata a correre lungo i corridoi dell’aeroporto internazionale in sneaker e lungo abito color cream in stile vecchia Hollywood. Con lo stesso vestito è apparsa in un altro video, pubblicato sui social, in cui Sullivan era infreddolita all’aeroporto di Jackson Hole, nel glaciale Wyoming di questi tempi. L’obiettivo della comedian era dimostrare “quanto questa direttiva fosse folle”. “Il vestito era poco pratico - ha raccontato in un’intervista - credo fossimo a meno un grado, non era la scelta giusta”. La protesta social ha coinvolto molti viaggiatori, che hanno annunciato la decisione di viaggiare con le pantofole. “Indosserò le mie”, ha dichiarato una utente su TikTok, “ma non credo che il problema sarà quello nel mio viaggio”.