Roma, 5 dic. (askanews) – A meno di un anno dagli avvertimenti pronunciati dal vicepresidente JD Vance alla 61 Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, l’Amministrazione Trump torna a scuotere l’Europa, denunciando le ‘aspettative irrealistiche’ dei funzionari europei sulla guerra in Ucraina e parlando apertamente di una ‘progressiva erosione della civiltà europea’. La nuova Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, pubblicata oggi dalla Casa Bianca, delinea per il continente un futuro allarmante: l’Europa, si legge, rischia di diventare ‘irriconoscibile entro vent’anni o meno’ se le tendenze attuali non verranno invertite. Ma gli Usa puntano il dito anche contro il ruolo della Nato, che non deve essere più percipita ‘come alleanza in continua espansione’.
Nel mirino di Washington, in ogni caso, c’è soprattutto l’Unione europea, ritenuta incapace di fronteggiare i flussi migratori, il crollo demografico e la perdita delle identità nazionali e della fiducia collettiva. In una visione del mondo che rimette al centro lo Stato-nazione e ridimensiona il ruolo delle istituzioni sovranazionali, la Casa Bianca considera Bruxelles parte del problema più che della soluzione.
Per gli Stati Uniti, il rilancio europeo passa attraverso quattro direttrici: una ridefinizione del rapporto con la Russia; una reale assunzione di responsabilità da parte dei Paesi europei in materia di difesa; una maggiore apertura dei mercati dell’UE ai beni e servizi americani; e l’abbandono dell’idea di una NATO destinata a espandersi indefinitamente.











