"Purtroppo il titolo non riflette affatto quello che ho detto. Chiunque legga il testo dell'intervista, sarà d'accordo con me". Arriva nel giro di poche ore la clamorosa smentita a Repubblica da parte di Roxana Minzatu, commissaria Ue al Lavoro.
Il quotidiano di largo Fochetti aveva usato la sua intervista per "bastonare" il governo di Giorgia Meloni. "Competitività significa anche posti di lavoro di qualità". Quindi in grande evidenza un passaggio critico: "Stiamo collaborando con l’Italia e con tutti gli Stati membri. In effetti nel vostro Paese, la ripresa dei salari rimane più debole rispetto alla media Ue. C’è ancora molto da fare. Come c’è ancora molto da fare per portare più donne nel mercato del lavoro. Il tasso di occupazione per le donne è in aumento, ma rimane piuttosto basso. Il 57%".
All'indomani, però, la Minzatu si presenta in conferenza stampa a Bruxelles e regala tutt'altro giudizio su Roma. "Nel 2024 abbiamo visto che i salari reali dell'Italia stanno mostrando una ripresa dopo anni di declino. Si prevede che i salari nominali aumenteranno di circa il 2,7% nel 2024, quindi i numeri sono davvero incoraggianti". E ancora: "Lavoro molto da vicino con le autorità italiane", come anche con gli altri Paesi Ue, in modo da "usare i fondi Ue, utilizzare tutti gli strumenti che abbiamo, legislativi o non legislativi, ma anche il dialogo, affinché siamo in grado di fornire una migliore ripresa dei salari reali in tutta la nostra Unione", aggiunge, dicendosi "molto soddisfatta della mia collaborazione con il governo italiano".






