RECANATI - Un controllo fatto quasi per caso, così a 73 anni ha scoperto di poter ricevere non solo l’assegno mensile, ma anche 124mila euro di arretrati. È la storia – incredibile ma reale – di Mario, nome di fantasia, residente a Recanati.

La vicenda - scrive Il Resto del Carlino - viene ricostruita dal patronato Inas Cisl e da Federico Savoretti, responsabile di zona, che ha seguito personalmente il caso. Nel 2024, l'uomo si era rivolto agli uffici Cisl per chiedere “un semplice chiarimento” sulla propria posizione contributiva. Non immaginava che proprio lì avrebbe scoperto di non aver mai attivato la domanda per la pensione, alla quale aveva diritto sin dal 2018.

La situazione previdenziale del pensionando era particolarmente complessa: nel corso della sua vita lavorativa aveva versato contributi in tre diverse casse – gestione separata, Fondo pensione lavoratori dipendenti e la ex Inpgi 2, la cassa dei giornalisti autonomi – senza maturare, in nessuna di esse, un diritto autonomo alla pensione. «I lavoratori autonomi non ricevono alcuna comunicazione quando raggiungono l’età pensionabile – spiega Savoretti – e se non presentano domanda, la pensione semplicemente non viene liquidata».