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Milan eliminato dal capitano Zaccagni. Allegri non andrà a caccia del 6° trofeo

Avanti la Lazio, fuori il Milan. E la «vendetta» sportiva rispetto alla sfida di cinque giorni prima è compiuta. Il verdetto della partita più blasonata degli ottavi di Coppa Italia appare giusto per quanto visto in campo. Ci pensa una zuccata di capitan Zaccagni a consegnare la qualificazione ai biancocelesti e a interrompere il cammino di Allegri, che dovrà rimandare l'appuntamento con la sesta Coppa Italia dopo le cinque vinte alla guida della Juventus e dovrà concentrarsi ora solo sul campionato. Troppo rinunciatario il primo tempo dei rossoneri, più vivace la squadra di Sarri con le solite parate di Maignan (due strepitose su Iskasen e Noslin) a evitare un passivo più pesante.

Si erano lasciate sabato con un finale infuocato tra spintoni e veleni, si sono ritrovate ieri all'Olimpico in un clima quasi da camomilla. Eppure la posta in palio era alta: proseguire il cammino nell'unica Coppa a disposizione di entrambe dopo il deludente ultimo campionato. Ma prima che arrivassero i rigori a decidere chi dovesse sfidare il Bologna nei quarti del prossimo febbraio ci ha pensato il giocatore più carismatico della truppa di Sarri. L'occasione capitata a Leao, ieri sera sotto tono, è stata sì clamorosa (tiro alto a due passi dalla porta), così come bravo è stato Mandas - la sua prima volta in stagione tra i pali - nel recupero a deviare la conclusione di Pulisic. Ma guardando all'intera sfida, è sembrata più intraprendente la formazione di casa che vanta una storia importante nel torneo (sei vittorie negli ultimi 30 anni) e che aveva voglia di una notte di gloria dopo un campionato ancora altalenante.