È stata una delle fiction più clamorose della tv italiana, con 21 milioni di telespettatori nel finale e record di acquisizioni all’estero. Non c’era una persona o quasi che non si incollasse il giovedì a Elisa di Rivombrosa, anno 2003, con Vittoria Puccini, Alessandro Preziosi, Luca Ward e Jane Alexander. Su Pluto Tv, il servizio streaming completamente gratuito di Paramount, si è acceso dal 26 novembre un canale interamente dedicato alla mitica serie di Canale 5. Luca Ward era il cattivo e ricorda quegli anni. «Per me quella fiction rappresenta un momento irripetibile», dice a Libero l’attore e doppiatore.
«Rappresentò il ritorno alla televisione che facevo da bambino, con la quale sostenevo la mia famiglia, ma per motivi di opportunità - allora le scuole ordinavano e le famiglie obbedivano - io e mio fratello fummo tolti dalla tv. I miei genitori erano attori bravissimi ma non fortunati. Mi diedi al doppiaggio, che non dava visibilità e sostentamento». Si presentò un’opportunità: una fiction in costume per Canale 5. «Non trovavano il personaggio, fui uno degli ultimi a fare il provino. I doppiatori erano discriminati, non pensavo di avere reali possibilità. Invece la regista Cinzia Th Torrini mi prese. “Sai andare a cavallo?” mi chiese. Io: “Certo”. Non era vero, ma in Italia devi dire qualche cavolata. Quando mi disse “non tagliarti i capelli” capii. Avevo timore a interpretare un cattivo: serviva un bagaglio enorme».






