Le salme di due uomini morti nell'ospedale Maria Santissima Addolarata a Biancavilla, nel Catanese, sono state scambiate al momento della consegna ai familiari.

Martedì scorso due uomini, anziani, deceduti entrambi in ospedale, si trovavano uno accanto all'altro nella sala mortuaria dell'ospedale in attesa di essere restituiti ai familiari.

L'ospedale ha concesso il nulla osta per potere portare a casa uno dei due deceduti. La salma è stata preparata dall'agenzia di pompe funebri e la bara è stata portata a casa, dove i familiari l'hanno accolta per dare l'ultimo saluto al loro congiunto.

L'altra salma era rimasta in ospedale e non vi erano parenti dell'altro morto che potessero accorgersi dello scambio. A notarlo è stato il parroco della Chiesa Madre di Biancavilla, don Agrippino Salerno, che era andato all'obitorio dell'ospedale per benedire la salma dell'anziano, non sposato e senza parenti, che conosceva perché era stato ricoverato a lungo nella casa di riposo che gestisce e si è accorto che non era lui.

Parlando con la Tgr Sicilia don Salerno parla di evidenti differenze di età e fisica tra i due defunti: "Uno era alto un metro e novanta centimetri, l'altro un metro e sessantacinque, la persona che conoscevo aveva 90 anni e l'altra 75". Delle 'discrepanze' ha messo subito a conoscenza la direzione dell'ospedale che si è dimostrata subito disponibile e operativa ha fatto chiarezza grazie a una radiografia che ha permesso un'identificazione certa, perché soltanto uno dei due aveva avute impiantate due protesi. Dopo la verifica dell'errore e dell'identità dei due morti è stata ricontattata la compagnia di onoranze funebri che ha rimesso ogni salma al proprio posto, dopo avere scambiato loro i vestiti.