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4 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:54

Il Vaticano boccia duramente le diaconesse. Leone XIV ha fatto pubblicare la sintesi del lavoro svolto dalla seconda Commissione di studio sul diaconato femminile voluta da Papa Francesco e presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo emerito di L’Aquila. “Allo stato attuale della ricerca storica e della nostra conoscenza delle testimonianze bibliche e patristiche – scrive la commissione – si può ragionevolmente affermare che il diaconato femminile, sviluppatosi in maniera diseguale nelle diverse parti della Chiesa, non è stato inteso come il semplice equivalente femminile del diaconato maschile e non sembra avere rivestito un carattere sacramentale”. Petrocchi ricorda che “Papa Francesco ha avocato a sé la questione del possibile accesso delle donne al diaconato”. Proposta che è tornata più volte durante il pontificato di Bergoglio, ma senza alcuna prospettiva concreta. Leone XIV, invece, è stato ancora più esplicito su questo aspetto, chiudendo subito definitivamente la porta a qualsiasi possibilità di ordinare donne diacono.

Petrocchi sottolinea che già la prima Commissione di studio sul diaconato femminile, voluta sempre da Bergoglio, affermava che “la Chiesa ha riconosciuto in diversi tempi, in diversi luoghi e in varie forme il titolo di diacono/diaconessa riferito alle donne attribuendo però ad esso un significato non univoco”. “Tale affermazione – aggiunge il porporato – si colloca in linea con un’altra proposizione formulata dalla Commissione teologica internazionale: ‘Sembra evidente che tale ministero non era inteso come il semplice equivalente femminile del diaconato maschile’”. “Sappiamo, tuttavia, – precisa ancora Petrocchi – che la prospettiva puramente storica non consente di giungere ad alcuna certezza definitiva. In ultima analisi, la questione deve essere decisa sul piano dottrinale. Pertanto, le problematiche relative all’ordinazione diaconale di donne rimangono aperte ad ulteriori approfondimenti teologici e pastorali, tenendo fermo il principio della ‘communio hierarchica’ che assegna la decisione conclusiva su queste tematiche al magistero della Chiesa, come risposta autorevole a domande presenti in alcuni settori del popolo di Dio”.