La Russia ha bloccato l’uso di Face Time e di Snapchat nel Paese. Lo hanno riferito le autorità russe. Quella di vigilanza statale per le telecomunicazioni, Roskomnadzor, ha dato il via libera al blocco dell'applicazione di videochiamate Apple in mattinata. Mentre l’agenzia di stampa statale RIA ha confermato che è stata bloccata anche l'app di messaggistica Snapchat.
Le due decisioni, arrivate entrambe giovedì, si inseriscono in un'accelerazione della stretta sulle piattaforme tecnologiche straniere da parte di Mosca che, secondo le autorità, sarebbero impiegate per attività illecite. Le autorità hanno affermato che una delle ragioni del divieto era che Snapchat sarebbe stato presumibilmente utilizzato "per organizzare e compiere atti terroristici all'interno del Paese e per reclutare gli autori".
L’accusa alle piattaforme di essere usate per attività terroristiche
Roskomnadzor ha giustificato il blocco di FaceTime sostenendo che, secondo le forze dell'ordine, l'applicazione "viene utilizzata per organizzare e realizzare attacchi terroristici nel Paese, reclutare gli autori e commettere frodi e altri crimini contro i cittadini russi". L'autorità non ha fornito nell'immediato prove a sostegno di tali gravi accuse. I critici, tuttavia, interpretano queste restrizioni come un atto di censura e un inasprimento del controllo statale sulle comunicazioni private, sebbene Mosca le definisca legittime misure di applicazione della legge.






