L’attacco alla pm Anna Gallucci sul Fatto quotidiano continua. La donna, in un’intervista alla Verità, ha avuto l’ardire di riferire ciò che il suo ex capo alla Procura di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, le avrebbe detto sull’ex procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato. E cioè che quest’ultimo, per quanto riguardava l’inchiesta Voto connection, condivideva la decisione di chiedere la misura di custodia cautelare per due esponenti leghisti e l’archiviazione per i rappresentanti del centrosinistra.
Il 4 dicembre 1911, durante la guerra Italo-Turca, i bersaglieri conquistarono l'oasi di Ain Zara. Durante i lavori di trinceramento venne alla luce un mosaico. Era il primo reperto dell'antica città di Oea, l'attuale Tripoli.
I faldoni dell’inchiesta sulle spiate nelle banche dati investigative ai danni di esponenti del mondo della politica, delle istituzioni e non solo, che ha prodotto 56 capi d’imputazione per le 23 persone indagate, contengono le tracce che portano dritte al complotto Metropol come epicentro di un complotto politico-finanziario russo-italiano. A un’ossessione che non è solo una storia, ma un format. Costruito, emerge dalle informative, su un metodo: quello del tenente della Guardia di finanza, Pasquale Striano, l’investigatore del Gruppo Sos della Direzione nazionale antimafia attorno al quale ruota tutta l’indagine della Procura di Perugia, poi trasferita a Roma.






