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4 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:54
Le Nazioni Unite con il rapporto intitolato “Myanmar Opium Survey 2025 Cultivation, Production, and Implications” certificano che il Paese birmano ha superato l’Afghanistan nella produzione mondiale di oppio, in quella che viene definita “coltura della sopravvivenza”. “Il Myanmar si trova in un momento critico – ha dichiarato Delphine Schantz, responsabile dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) per il Sud-est asiatico e il Pacifico. “Questa importante espansione della coltivazione – afferma la funzionaria – dimostra fino a che punto l’economia dell’oppio si sia ristabilita negli ultimi anni e indica un potenziale di ulteriore crescita in futuro”.
L’Unodc ha sviluppato il dossier nell’ambito del programma che mira a tenere sotto osservazione i Paesi più coinvolti nella produzione di stupefacenti. Si tratta di Bolivia, Perù e Colombia, e per quel che riguarda la produzione di papavero da oppio l’ufficio delle Nazioni Unite valuta i dati di Messico, Afghanistan e Myanmar. Agli analisti appare evidente la connessione tra il conflitto armato e l’aumento della produzione di oppio perchè proprio nella regione di Sagaing, dove più forti sono gli scontri tra esercito e oppositori dopo il golpe militare del 2021, è stata registrata la presenza di 552 ettari di papaveri. Seguono le regioni di East Shan, dove la coltivazione è aumentata del 32 %, nel Chin (26 %) e in South Chan, che resta l’area principale con il 44% di campi di papavero.







